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Scritto da Administrator   
Venerdì 20 Giugno 2008 10:05

 

Il Volontario non ha né gli strumenti né la soluzione a questi problemi ma con i suoi sorrisi può aiutare chi vive la malattia a non pensare alla condizione innaturale di disagio in cui arriva a trovarsi….. Il carico della sofferenza non è meno pesante ma "la condivisione e la comprensione" crea la straordinaria illusione che non si è soli a portarlo, tanto da renderlo anche più leggero….. lo stesso peso si sopporta meglio se si è in tanti a portarlo.

                                                                                                        Loredana

 

Difficile tradurre in parole le emozioni che un’esperienza del genere mi ha regalato, segnando profondamente la mia vita. Sì, mi trovo in difficoltà nel cercare di attribuire i giusti termini alle indescrivibili sensazioni che caratterizzano questa realtà. Lentamente, mi sono addentrata in un mondo composto da mille sentieri diversi, ognuno con la propria personale storia, ma accomunati da un unico denominatore: la malattia. Di certo non ci si potrebbe mai aspettare che proprio a questo incrocio "di dolore" possa nascere qualcosa di positivo. Ed invece è esattamente questo l’insegnamento che ricevo da tale esperienza: è nei momenti difficili che emerge il Senso e la Forza della Vita. Il solo stare accanto a questa realtà, con l’intento di donare, mi porta il più delle volte a ricevere, tanto, troppo, in termini di affetto, amore ed insegnamenti.

Due anni fa è iniziata la mia avventura come volontaria del Comitato Chianelli. Era già da qualche anno che cercavo di rendermi utile partecipando alla vendita di uova di Pasqua e stelle di Natale. Poi è arrivata la proposta tramite un’amica ed abbiamo intrapreso insieme questo cammino. Mi sono commossa all’incontro con il primo bambino oncologico, e la sensazione devastante che ho avvertito è stata paura, paura di non farcela, paura della situazione, paura di non essere all’altezza. Incoraggiata dall’impagabile Antonella, la nostra coordinatrice, ho vinto ogni mio timore trovando poi la forza per superare questo mio piccolo ostacolo in quella che questi bambini dimostrano ogni giorno nei confronti di un ostacolo ben maggiore. Nasce paradossalmente da questa loro battaglia l’amore per la vita, che conduce alla giusta percezione del valore della nostra esistenza.

È inoltre straordinario come questo mio personale iter verso la riscoperta degli aspetti basilari ed esistenziali , nascosti da una polvere di superficialità, avvenga tramite la condivisione con i pazienti dei piccoli momenti, dei giochi, delle risate fatte insieme. Le semplici attività ludiche con i nostri bimbi diventano un prezioso momento di sincero affetto che ci ripaga infinite volte di un piccolo sorriso che doniamo loro. Oggi il Comitato per la Vita "Daniele Chianelli" non rappresenta per me solamente una associazione Onlus, ma è diventata una vera famiglia, il Residence una seconda casa. Desidero ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile tale esperienza, in particolar modo i bimbi della pediatria oncoematologica che con la loro tenera età e la loro gioia di vivere rappresentano per me un modello e un insegnamento di vita. Grazie.

                                                                                                             Anna

Sono Giuliana, volontaria da soli 5 mesi alla ricezione pazienti nel Day Hospital di Ematologia. Sono entrata in questa realtà grazie a Franco e Luciana del Comitato per la Vita "Daniele Chianelli": questa associazione, infatti, presta la propria collaborazione all’interno del Day Hospital in aiuto delle persone malate e dei loro familiari.

Franco e Luciana sono due stupende e rare persone che, insieme a tante altre attività, hanno messo la loro esistenza al servizio delle persone che soffrono.

La breve esperienza sino ad oggi vissuta è in ogni modo ricca di impressioni positive e straordinariamente umane. All’inizio l’ho affrontata con timidezza essendo convinta di non saper dare quanto le persone che soffrono ritenevo potessero chiedere e invece ho constatato quanto i malati giovani purtroppo e meno giovani possono trasmettere in termini di positività e di forza nell’affrontare la vita compromessa dalla malattia.

Come detto, ogni giorno, in ogni modo, secondo la terapia da seguire, i pazienti arrivano in Day Hospital accompagnati dai propri familiari e spesso le attese sono lunghe, nonostante i medici e gli infermieri si adoperino con molto affetto e disponibilità perché tutto proceda nel migliore dei modi e vi assicuro che ci riescono nonostante tutto; la loro è una grande missione di umana responsabilità.

All’arrivo noto nei volti dei pazienti e dei familiari un velo di tristezza, tristezza che scompare dopo il colloquio con i medici ovvero con uno scambio di cordiali battute tra noi.

Inoltre per volere del prof. Martelli e della sua equipe le pareti dei corridoi che portano agli ambulatori sono state arricchite di colorati cartelloni riportanti massime di amore per gli animali, per la natura, per il prossimo e comunque un inno alla vita. Ci si sofferma a leggerli insieme ed a commentarli e qualche volta accade che frasi più particolari sono copiate dai familiari perché dicono che, rileggendole nei momenti in cui si è più soli, ci invitano all’ottimismo e alla forza per andar avanti.

Stare in Day Hospital, ascoltare, senza compatire, giudicare, ma con il massimo del rispetto di chi ha bisogno di raccontare le proprie esperienze, difficoltà e anche gioie, perché ci sono anche quelle! è sentirsi un po’ utile. Grazie

                                                                                                              Giuliana

Ciao a tutti!! Mi chiamo Lucia e sono volontaria del Comitato da due anni.

Ho iniziato questo cammino fortemente motivata ma altrettanto consapevole che, essendo per me un’esperienza del tutto nuova, non potevo immaginare a cosa sarei andata incontro e soprattutto quale sarebbe stata la mia reazione.

Il mio unico obiettivo era quello di rendere migliori e, perché no?, piacevoli le giornate dei miei piccoli amici in ospedale, portando nelle loro stanze allegria, sorrisi e divertimento.

Nel corso di quest’esperienza, giorno per giorno mi sono sempre più resa conto che tutto ciò era possibile grazie ad ogni rapporto che sono riuscita (e riesco ancora!!) a costruire insieme a loro.

Mi piace ascoltarli ed osservarli per capire quale può essere la chiave per entrare nel mondo di ognuno: è così che "l’Alice nel paese delle meraviglie" che è in me prende, in maniera del tutto naturale, il sopravvento e tra giochi, scherzi, penitenze e canzoni il tempo vola.

I loro sorrisi, le loro risate, i loro sguardi sono, per me, conferma del fatto che la mia presenza, il mio esserci è un raggio di luce nella loro vita. Mi insegnano che, nonostante il dolore e la sofferenza, c’è sempre voglia di sorridere alla vita.

Tutti i volontari, i medici, gli infermieri, le maestre, collaborano insieme alle famiglie di ogni bambino per creare un ambiente in cui si senta protetto, tutelato e rispettato.

Di fronte a tutto ciò, in cui il "motore di vita" è rappresentato dalla voglia di farcela ed affrontare le difficoltà senza mai dimenticare l’importanza della nostra esistenza, non esistono insuccessi e sconfitte. Ogni paziente, ogni bambino lascia nel mio cuore una traccia indelebile che niente e nessuno potrà mai cancellare e che custodirò intimamente.

Un grazie a Luciana e Franco che con il loro amore hanno dato vita a questa splendida realtà; a tutti i volontari che, come me, dedicano tempo e attenzioni per far trionfare la speranza e la voglia di vivere. Ma, soprattutto, un grazie particolare a tutti i miei piccoli amici che con il loro affetto rendono la mia vita semplicemente fantastica!Un abbraccio! 

                                                                                          Lucia

 

Siamo due ragazzi di venti anni, volontari da circa due presso il Reparto di Oncoematologia Pediatrica dell’Ospedale "Santa Maria della Misericordia".

Raccontare la nostra esperienza di volontariato è insieme paradossalmente difficile e semplice: tante sono le persone, le storie, le situazioni che abbiamo incontrato, eppure nonostante ciò ognuna di queste resta scolpita profondamente nella nostra memoria in maniera unica e preziosa.

Alla nostra età è facile cadere nella presunta onnipotenza di chi crede che l’indifferenza sia la miglior arma di difesa per affrontare le difficoltà della vita, restandone illusoriamente illesi.

Tuttavia malattia e sofferenza fanno parte dell’esistenza di tutti, ed il grande insegnamento che abbiamo ricevuto dal Comitato Chianelli è proprio che non ci si può nascondere di fronte agli ostacoli, dobbiamo e possiamo piuttosto affrontarli INSIEME , faccia a faccia e con coraggio, sempre con spirito di positività e speranza.

Entrare in Reparto ogni volta significa per noi togliere le maschere dell’apparenza perché soltanto mostrando la nostra parte più autentica possiamo trasmettere qualcosa agli altri, in particolare ai bambini: hanno una sensibilità talmente spiccata che è impensabile regalar loro "momenti forzati"; l’unico segreto del volontario è quindi la spontaneità.

Nei nostri cuori restano i sorrisi sinceri, le parole scambiate discretamente o anche le semplici presenze, restano gli sguardi, due mani di tutti i colori che si stringono dolcemente, perché in quella stretta è racchiusa la condivisione, la nostra solidarietà.

È bello far parte di questa grande ed accogliente famiglia: essa ci ha regalato la meravigliosa opportunità di crescere e maturare nei lavori più puri e veri dell’esistenza, perciò ci sentiamo grati e riconoscenti; il nostro augurio e la nostra speranza è che possa continuare la sua importante testimonianza d’AMORE, la sola indistruttibile forza che dona senso e gioia alla VITA.

                                                                                                       Samy e Sara

Rannicchiata in un angolo del letto, la piccola Elisa puntava i suoi occhietti, un po’ diffidenti e un po’ incuriositi, su quella nuova presenza nella sua stanza. Poi li volgeva alla mamma in cerca di conferme e si nascondeva nel suo abbraccio, senza resistere però a sbirciare di tanto in tanto la nuova arrivata. Ma dov’era finita? "Bubu settete!" Il primo sorriso era stato strappato! Poi sono intervenuti un paio di peluche veramente simpatici: facevano delle vocine così buffe parlottando tra loro sulla sponda del letto ed erano così affettuosi mentre tiravano tutti quei bacini alla piccola Elisa! Nel giro di una decina di minuti l’atmosfera era molto più rilassata ed era cominciato il divertimento.

Sono trascorsi ormai due anni da questa mia prima esperienza come volontaria nel Reparto di Oncoematologia pediatrica. Da allora dedico un pomeriggio a settimana all’intrattenimento di quei piccoli pazienti. Se proviamo ad immaginare cosa significhi un prolungato ricovero in ospedale per un bambino, non ci sarà difficile capire qual è il compito di un volontario: portare un po’ di brio, di spensieratezza, di fantasia e di colore in quello che è il luogo meno adatto per trascorrere l’infanzia. Non importa come, non servono particolari capacità o specifiche qualità, basta solo voler offrire la propria compagnia in modo semplice e naturale e tutto il resto vien da sé. Così un guanto di lattice gonfiato come un palloncino diventa un nuovo amico su cui poter disegnare un bel sorriso, insegnare alla volontaria come si gioca con la Play Station diventa la "mission impossibile" del giorno e farla zampettare a zoppa gallina per tutto il corridoio del reparto la logica e giustissima conseguenza dell’averla battuta giocando con le carte da "Uno"!

Io adoro i bambini perché hanno la capacità di vedere ogni cosa che li circonda e che li riguarda con estrema semplicità e perché conservano un’immediatezza disarmante per noi adulti, che tendiamo invece a rendere tutto più complicato. In un bambino malato queste qualità si associano ad una precoce maturità, così che tra una partita a "Forza 4" ed una a "Indovina chi" è capace di dispensare lezioni di vita, con una naturalezza che toglie il fiato.

Ho iniziato a fare volontariato perché volevo aiutare gli altri, ma oggi sono consapevole che ciò che ricevo è molto di più di ciò che riesco a dare.

Questa esperienza ha cambiato il mio modo di vivere la quotidianità, facendomi apprezzare il valore di ogni singolo giorno, il mio modo di gestire i problemi, insegnandomi a relativizzare quelli poco importanti e ad affrontare con grinta quelli che richiedono una prova di coraggio; ha cambiato il mio modo di relazionarmi con le persone, facendomi capire l’importanza di avere rapporti sinceri per poter condividere sia le sofferenze, che ne risultano così dimezzate, sia le gioie, che vengono invece moltiplicate. Mi sento quindi di ringraziare tutti gli splendidi bambini e ragazzi a cui ho avuto il privilegio di stare accanto e quelli che continuano a rendere i miei martedì pomeriggio in Reparto uniche esperienze di vita.

Grazie alle loro famiglie. Grazie anche ai pazienti adulti e a tutti gli ospiti del Residence "Daniele Chianelli", con cui è sempre un piacere ritrovarsi a parlare su quelle poltroncine blu all’ingresso. Grazie infine ai volontari, da Franco e Luciana fino a tutti gli altri, i migliori compagni di squadra che potessi desiderare.

                                                                                                          Valentina

Ultimo aggiornamento Martedì 24 Giugno 2008 12:08
 

Dona il tuo 5x1000 al Comitato per la vita Daniele Chianelli

E' possibile devolvere il 5 x 1000 alla nostra associazione, anche se non rientriamo nell'elenco ufficiale perché purtroppo abbiamo presentato la domanda in ritardo, e questo ci penalizza in visibilità, ma non cambia nulla ai fini della donazione che è possibile effettuarla scrivendo il codice fiscale nell'apposito spazio e barrando la casella ASSOCIAZIONI NON LUCRATIVE - VOLONTARIATO.
"per la ricerca e la cura delle leucemie, linfomi e tumori di adulti e bambini".

Cod. fiscale : 94035470544

Manifestazioni in programma:

Dal 13 al 28 Marzo L'uovo della speranza...
Per vincere la leucemia siamo sulle strade e sulle piazze

23 dicembre 2009 ore 20.30
Hotel GIO' Jazz, cena Natalizia " E' Natale regala un sorriso"...
Clicca qui  per scaricare la locandina dell'evento.


Tutto il mese di Dicembre:
FAI O FATTI UN REGALO D'ARTE. Mostra permanente di pittura presso il Residence Daniele Chianelli
Clicca qui per scaricare la locandina dell'evento. 

Eventi 2010:

NATALE: LA STELLA DELLA SPERANZA, raccolta fondi mediante stelle di Natale

PASQUA: L'UOVO DELLA SPERANZA, raccolta fondi mediante uova di cioccolato

24 GIUGNO: COMPLEANNO DEL RESIDENCE DANIELE CHIANELLI

26 OTTOBRE: ANNIVERSARIO FONDAZIONE COMITATO PER LA VITA DANIELE CHIANELLI CHIANELLI

Video:

RAI PARLAMENTO - 19/02/2008
dedicato al Comitato per la vita

Daniele Chianelli
Durata 10' 47''

I Video del Comitato Chianelli

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