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"Un sogno diventato realtà " è stata la frase ricorrente durante le giornate di inaugurazione del nuovo Residence "Daniele Chianelli". È stata la frase che pendeva dalle labbra di tutti coloro che direttamente o indirettamente hanno contribuito alla realizzazione di questa grande opera. È stata la frase che è divenuta un po’ lo slogan, a detta di tutte le testate giornalistiche, della grande "Festa di Solidarietà " che si è svolta da mercoledì 21 giugno a domenica 25 giugno 2006. Un sogno che è diventato realtà perché da anni il "Comitato per la Vita Daniele Chianelli", in special modo nella figura del Presidente Franco Chianelli, ha sperato di realizzare una struttura tale che permettesse di ospitare gratuitamente persone in cura presso il Reparto di Ematologia e OncoEmatologia Pediatrica provenienti da località distanti dall’ospedale. Era però un sogno talmente grande che inizialmente non si osava quasi nemmeno sperarlo, ma la speranza è qualcosa che si fonda sull’evidenza: non si può sperare a vuoto. E l’evidenza nel Comitato per la Vita "Daniele Chianelli" si può toccare con mano sia ora che prima in quanto la generosità di numerosi benefattori, sempre in aumento grazie all’entusiasmo dei volontari, ha permesso di raggiungere negli anni altissimi traguardi. La speranza è cresciuta con gli anni poiché è cresciuto l’impegno, la dedizione, la volontà del Comitato di riuscire a realizzare quel sogno che, viste le positive esperienze precedenti, era di una fattibilità possibile. Infatti il Residence è soltanto la punta di un iceberg che vede da quasi 17 anni il costante impegno del Comitato nel campo del reperimento di fondi da destinare alla ricerca e all’assistenza dei malati. Sono stati raccolti 750mila euro per la ricerca e 2 milioni e 500mila euro per l’acquisto di apparecchiature per i Reparti ematologici. Il Comitato raduna circa 20mila soci italiani in maggioranza ma non solo, con 34 sezioni distaccate sparse in tutta Italia. Il Consiglio di Amministrazione prevede la presenza di 18 Consiglieri, con un Presidente, un Vicepresidente, una segretaria. Sono circa 600 i volontari che si adoperano per la raccolta fondi e l’assistenza nella consapevolezza che chiunque debba vivere umanamente anche la malattia con il desiderio non solo di guarire ma di poter vivere con dignità un periodo difficile a contatto con interazioni concrete. In questa prospettiva si inserisce il Residence "Daniele Chianelli" come luogo di ascolto, di amicizia, di tutela dove poter incontrare persone che avendo in comune le coordinate fondamentali della visione della vita basate sull’accoglienza, il rispetto, la dignità , permettono di vivere gli aspetti positivi di una realtà che a volte sembra quasi paradossale. È per questo che nel maggio 2003 è stata posta la prima pietra ed è iniziata, quasi in corsa con il tempo, la costruzione di questo enorme Residence conclusasi a distanza di appena tre anni. La struttura interessa oltre 4mila metri quadrati, costruita su un terreno donato dalla Provincia di Perugia che ha messo a disposizione anche il bosco adiacente. Il costo dei lavori è stato di circa 3,055 milioni di euro per la cui copertura hanno contribuito numerosi privati, imprese, Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia, Banca Popolare di Spoleto. Il Residence è composto da 30 appartamenti autonomi con ogni comfort: aria condizionata per l’estate, riscaldamento per l’inverno, camera singola per il paziente con TV e bagno proprio, terrazzo abitabile, salotto con divano letto per il familiare con un altro bagno separato ed in più l’angolo cottura fornito di piatti e stoviglie. Tutto arredato con cura e mobilio moderno, funzionale e colorato. Gli appartamenti sono distribuiti nel I, II, III piano e collegati anche da un ascensore grande e silenzioso. Al piano terra si può trovare la palestra dotata di varie attrezzature, una sala lettura, una sala giochi corredata di tanti giocattoli adatti ad ogni età , due medicherie ed un ambulatorio, l’ambiente scuola con computer e postazione Internet, ed ancora una piccola cappella, una sala riunioni per gli incontri del Consiglio del Comitato, una grande cucina funzionale ed un enorme salone per convegni chiamato "Sala della Bomboniera" in onore di tutti coloro che hanno voluto sostituire la bomboniera di solito offerta in occasione di un’importante ricorrenza (Battesimo, Comunione, Cresima, Matrimonio) con un’offerta al Comitato. Inoltre si può trovare di tutto al bar e al mini market o si può curare la propria persona presso la parrucchieria per uomo e donna e la sanitaria. A garanzia del pieno recupero psico-fisico dei pazienti viene offerto il servizio di un fisioterapista, una psicologa ed un’assistente sociale. Il Residence "Daniele Chianelli" è quindi una grande opera sia dal punto di vista architettonico, come è palesemente evidente, per ospitare chiunque si trovi ad affrontare un trapianto di midollo osseo, sia da quello umano in quanto "contenitore di rapporti umani" per far sì che tutti ed ogni persona che vi risiede, malato o familiare che sia, possa sentirsi a suo agio, accolto, sostenuto e non abbandonato nella propria lotta personale. Per festeggiare la nascita del Residence "Daniele Chianelli" sono state organizzate varie iniziative di carattere diverso che hanno spaziato dalla musica al teatro, dalla danza ad una pesca di beneficenza oltre ad un buffet gratis gentilmente offerto dal Comitato in collaborazione con la Cooperativa CO.SE.R, il Ristorante "La Collina", la ProLoco di San Sisto e i parrucchieri Peppino, Orietta e Simone. Grazie al valido apporto dei più stretti collaboratori del Comitato e dei Consiglieri, nelle settimane precedenti l’inaugurazione si è svolta un’intensa attività preparatoria che ha portato ad un lavoro di giorni senza ore e di ore senza sosta. Le frequenti riunioni di raccordo e di confronto, specialmente serali per conciliare gli impegni lavorativi, hanno dato frutto ad un programma di spettacoli a partire da mercoledì 21 giugno con l’Associazione Culturale "Atto Terzo" che ha presentato lo spettacolo teatrale "Mozart Memorie Musica" con la regia di Luca Biancalana, fino alla domenica 25 con il concerto finale della "Filarmonica di Pretola". La Compagnia "Teatro di Colle" di Collestrada – Pg, da anni grande rappresentante del teatro dialettale perugino con commedie di notevole spessore culturale frutto di intense ricerche sulla storia locale e non solo, ha presentato nella serata di giovedì 22 giugno lo spettacolo teatrale "Noi in quanto donne", con la regia di Walter Toppetti mentre nella serata di venerdì 23 la Mastrini Production Communication ha presentato "Gruppi Musicali Umbri". Sabato 24 giugno la cerimonia ufficiale di inaugurazione del Residence "Daniele Chianelli" è iniziata con il taglio del nastro tricolore sulle note della Banda Musicale di Giano dell’Umbria. La musica ha permesso di avviare un’intensa giornata caratterizzata da interventi di accreditate autorità della nostra società umbra e non solo. Dopo la benedizione dell’arcivescovo di Perugia, Mons. Giuseppe Chiaretti, hanno fatto seguito una lunga serie di interventi intervallati da informazioni date dal Presidente del Comitato riguardo l’inizio dei lavori del Residence e la prosecuzione nel tempo con le varie difficoltà incontrate. Il Sindaco di Perugia, Renato Locchi, ha parlato della vittoria di un modello nel quale il volontariato si rapporta in modo costruttivo con enti pubblici, privati ed istituzioni. La governatrice dell’Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ha aggiunto che dietro il gabbiano, simbolo del Comitato, c’è una realtà che tiene insieme ricerca, assistenza sanitaria, ospedaliera ed universitaria di alta qualità e cooperazione tra istituzioni e volontariato con grande senso di solidarietà . L’assessore regionale alla Sanità , Maurizio Rosi, ha specificato come cittadini ed aziende sostengono il Comitato per la Vita "Daniele Chianelli" poiché è un modello che funziona. Anche il Ministro alla Salute, Livia Turco, ha tenuto a precisare come il Comitato sia un esempio e una lezione di vita che offre diversi motivi di riflessione oltre la politica infatti ha precisato come il Residence sia una sintesi molto rara tra l’alta specialità , l’alta ricerca scientifica, l’alta assistenza e l’impegno straordinario del volontariato. Ed ancora sono intervenuti il Presidente della Provincia, Giulio Cozzari, il Rettore dell’Università perugina, Francesco Bistoni, il Direttore dell’Istituto di Ematologia dell’Università di Perugia Professor Massimo F. Martelli, il Presidente della Bps Giovanni Antonini, il Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio Carlo Colaiacovo. Nell’enorme sala convegni gremita di gente anche in piedi, erano inoltre presenti il Direttore Generale dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Umberto Pediconi, la Direttrice Sanitaria dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Maria Gigliola Rosignoli, il Direttore Amministrativo dell’Azienda Ospedaliera di Perugia Andrea Casciari, i Professori Brunangelo Falini e Franco Aversa, personaggi dello sport come Ilario Castagner, Serse Cosmi e Gianfranco Rosi. Nel pomeriggio l’Associazione Culturale degli Immigrati Peruviani dell’Umbria (ACIPERUM), fondata nel giugno 2005 da studenti e lavoratori residenti nella regione, ha realizzato uno spettacolo di balli e danze peruviane. Con lo scopo di far conoscere tradizioni e costumi rappresentativi del Perù e anche con il desiderio di far capire che i peruviani, come gli italiani, sono discendenti di un’antica cultura che si è evoluta nel tempo, è stato presentato lo spettacolo che prevede un repertorio musicale di dieci balli e danze. Hanno poi fatto seguito la Scuola di Canto "Umbria Incanto" che ha presentato "I ragazzi emergenti della Città di Perugia" e nella serata l’Arci Teatro di Ponte Valleceppi ha proposto "Tutti in vacanza", una commedia dialettale brillante, cavallo di battaglia della compagnia teatrale presente nelle piazze dell’Umbria da più di venti anni. Domenica 25 un concerto delle Piccole Voci del "Coro San Michele" di Bastia Umbra ha allietato la giornata caratterizzata dalle visite di persone interessate che giungevano al Residence in continuazione anche da località molto distanti.
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