LA FESTA DI NATALE 2007
Il Natale è una favola antica. Ruba i cuori dei più piccoli e strappa quelli dei più grandi alla monotonia della quotidianità. La magia del Natale sta nella gratuità del dono e del donare.
L'attesa accresce la voglia di vivere il Natale con gioia. Presto arriva il pomeriggio di mercoledì 19 dicembre. Il Natale è alle porte e il Residence “Daniele Chianelli” si veste di allegria e colori nuovi. Fiocchi di neve dipinta scappano dalle vetrate in festa, invadono il salone pieno di luci e scintillii. Fra un po’ questo magico silenzio agghindato verrà colmato dai sonori giochi di tanti bimbi accorsi puntualmente alla festa di Natale che , come ogni anno, il Comitato organizza e che anticipa, di qualche giorno, il gusto e le emozioni proprie del giorno della festività. In cucina profumino di vivande e in giro, premurosi, molti volontari che con attenzione si prendono cura degli ultimi preparativi. Manca poco. Ancora qualche attimo di trepidante attesa. Ma ecco, sono finalmente le quattro. Si spalancano i portoni. Bimbi carichi di gioia ed impazienza arrivano numerosi, accompagnati da genitori e amichetti. In tanti, hanno risposto all'invito.Non solo i nostri cari bimbi ma anche molti altri. In tanti, piccoli e grandi, prendono parte a canti e danze. Ha inizio lo spettacolo.Tutti sbalorditi nell'ascoltare il giullare che con rime e stornelli fa ridere tutti a crepapelle. E mentre là fuori aleggia una brezza fredda, dentro ecco il tepore di tanti caldi suoni con la dolce Mariolina, maestra di una strana orchestra, nata in Reparto nelle ore di musicoterapia e fatta di tanti piccoli musicisti, che nella loro spontanetà hanno improvvisato rumori e ritmi con l'amico Lorenzo. Come vere star, dopo momenti in sala prove a ridere incidendo, ora presentano il loro primo stravagante CD. Sono stati proprio loro a coInvolgere tutti quanti in un rumoroso festoso gioco di versi terminato con una grande "ola" di piatti rossi. Ma ecco spuntare corna di renne squillanti e cappellini luminosi. Non poteva mancare Il coro strampalato dei matti volontari che, illuminando la sala con tante candeline, sulle notte di "...Si può dare" saluta, emozionato, i piccoli amici. In testa la maestra Antonella in un occasionale frac che, malgrado la sua bacchetta, non riesce a controllare le tante divertenti note stonate. Ma dov'è Babbo Natale?..Per farlo arrivare i bambini e gli amici della Croce Rossa devono aiutare Mamma Natale..dopo tanto fragoroso scompiglio, eccolo, carico di doni, distribuisce a ciascuno un pacchetto che manine impazienti scartano subito contemporaneamente. Tra un tappeto di carte da regalo e fiocchetti colorati, visini compiaciuti esibiscono il proprio dono a mamma e papà: il regalo richiesto è arrivato! Bravo Babbo Natale!
Finalmente tutti a fare merenda con in mano ognuno il dono desiderato. Quanti bimbi soddisfatti che, con il musetto sporco di dolcetti natalizi, scherzano ancora con i loro volontari. Insieme, a suon di allegri motivetti, ballano lunghi coinvolgenti trenini.
E' vero a Natale si può dare e fare di più ma, forse, si deve e si può dare di più anche e, soprattutto, nella quotidianità di ogni giorno... Ed è proprio con l'augurio che lo spirito del Natale possa accompagnarci tutto l'anno che ci salutiamo, con il cuore carico di gioia e con quel pizzico di nostalgia che ci proietta già alla festa del prossimo anno.
BRINDISI ALLA VITA (Appunti del Viaggio di Capodanno)
Spero che adesso nessuno venga a dirmi che l’amore eterno non esiste…non ci voglio credere.
Sarebbe come togliere il gioco ad un bambino quando c’è ancora luce e...tempo prima di andare a nanna.
Torno in macchina dalla festa di capodanno al Residence Chianelli e mi sento benissimo. La festa è finita, anzi, mi correggo, è passata una data, una ricorrenza. La festa la porteremo con noi per tanto e tanto tempo, io per primo. E pensare che fino a poco tempo fa non immaginavo neanche di poter vivere un così straordinario viaggio dentro di me!!! E ancora più straordinario è stato poterlo condividere con tanti altri passeggeri che mi hanno regalato sensazioni ed emozioni molteplici. Tutto è cominciato qualche giorno fa, quando mi sono definitivamente convinto che non avrebbe avuto senso abbandonare un mondo che mi aveva dato molto, forse più di quanto io abbia dato ad esso. Lo spirito è assolutamente solare e ottimista. L’aria, quella fresca di una stanza nuova. Il desiderio è scavarsi dentro, ora che il dialogo è solo con noi stessi, per capire e capirsi meglio. La scoperta è la bellezza di poter vivere qualcosa di straordinario in maniera semplice e diretta.
Mi arriva la telefonata di una cara amica: “Organizziamo la festa di capodanno al Residence”, mi dice. “Ti va di venire?” Ci penso mezzo secondo e…: “Perché no?!” le rispondo. Era quello che stavo aspettando. Adesso, mentre torno a casa in macchina, vorrei avere la capacità di descrivere quello che abbiamo vissuto a chi non c’era, a chi mi chiederà come ho passato la notte di capodanno. Non è semplice raccontare un’emozione. Non è facile descrivere le cose captate dentro gli sguardi e dentro le parole di ognuno di quelli che stanotte ha festeggiato, mangiato e ballato. Già…perché non ci siamo fatti mancare proprio niente!!! Una cena infinita e squisita (a proposito…complimenti a tutte le persone che con la loro straordinaria energia hanno contribuito alla realizzazione del menù), balli e giochi (la tombola era truccata però…). E per cominciare l’anno con la massima positività, un collegamento con il Venezuela!!! Avete letto bene, Venezuela. Il saluto e l’augurio di Lorenzo, uscito dal Residence pochissimo tempo fa e tornato finalmente a casa, è stato veramente emozionante. E poi, potevano mancare i fuochi a mezzanotte? Certamente no! Sono arrivati insieme agli auguri di tutti i presenti, agli sms, alle telefonate e alla telepatia di chi era comunque presente…in ogni senso.
Vita è la tua notte!!!
A te la dedichiamo e brindiamo…con la speranza e l’auspicio che l’energia di questa notte possa prolungarsi sempre un po’ di più nei giorni a venire. Magari la custodiremo dentro, pronta ad esplodere nei momenti in cui ci sentiremo soli. Sono quasi arrivato a casa, cullato dalle immagini della serata. I giorni passeranno, passeranno i sogni, ma non passeranno mai le emozioni vere che abbiamo vissuto, totalmente calati nel presente.
Quindi un augurio sincero di buon viaggio a tutti, a chi ha avuto e a chi a dato, ma soprattutto a chi ci ha dato e ispirato. Qualunque sia la strada che ognuno di noi percorre, qualunque altra strada ci sarà concesso di incrociare, avremo sempre il modo per rialzarci dopo una caduta. La capacità di cogliere e contemplare le bellezza renderà la nostra valigia di cartone sempre piena di infinita speranza e fantasia.
Buon 2008!
CARNEVALE 31 GENNAIO 2008
All’ingresso fantastiche fanciulle hawaiane, pochi passi più avanti affascinanti ballerine del ventre impegnate in un’esibizione dal sapore decisamente orientale. Ecco ad un tratto fare capolino da una colonna un guerriero Ninja inseguito da un velocissimo Zorro. Non può certo mancare una bellissima principessa, forse all’origine del contendere fra i nostri eroi. Ed in questo strano scenario sembra aggirarsi una affascinante donna dall’identità segreta, con lunghi capelli neri ed una strana gonnellina di perline rosse. No cari lettori! Non ci stiamo lentamente addentrando nell’incantato mondo della fiabe, ma nel mega-party di Carnevale tenuto al Residence "Daniele Chianelli" il 31 Gennaio 2008. E’ stata una lunga giornata di festa preceduta da tanta attesa e da tanto lavoro, tutti infatti si sono impegnati creando nei pomeriggi in laboratorio addobbi e costumi. La festa ha avuto inizio alle ore 16:00 con un divertentissimo spettacolo di ragazzi clown che ha coinvolto grandi e piccini con tanti giochi e gag. A questo ha fatto seguito un concerto eseguito dagli allievi della scuola di musica dell’Associazione Filarmonica Cerquetina di Cerqueto (Pg) dalle musiche coinvolgenti, accompagnate dai fragorosi applausi del pubblico astante. E poi…tutti in pista! Certo, alla consolle non c’era un dj di fama nazionale, ma una povera volontaria dalle sembianze hawaiane (purtroppo la sottoscritta) per la prima volta alle prese con certi strumenti malefici chiamati mixer! Valzer, marzurke, polke, girotondi, lunghi trenini hanno invaso ogni angolo del Residence, senza interrompersi neanche nei secondi di pausa nell’attesa che la dj tornasse alla consolle per inserire un nuovo disco! Le danze sono proseguite fino a tarda serata, dove sono accorsi proprio tutti a divertirsi: i parrucchieri, i barristi, il custode, trascinando in pista anche i coniugi Chianelli. Il clima spensierato del Carnevale, dove ogni follia è legge, ha fatto abbandonare a Franco i seriosi panni del Presidente per sostituirli con una sgargiante camicia hawaiana. Luciana ha sfoggiato invece un coloratissimo gonnellino e una collana di fiori perfettamente in sintonia con l’abbigliamento del marito. E per finire in scena sono comparse delle carinissime ballerine di danza del ventre della scuola……. Bèh cari lettori, è difficile riportare su carta l’atmosfera di una festa così curata in ogni dettaglio; spero solo di essere riuscita a comunicarvi il clima di gioia e spensieratezza che, nelle piccole e grandi occasioni, si può respirare al Residence "Daniele Chianelli".